Sighet è una città di circa 60.000 abitanti nella Regione
di Maramures a Nord della Romania e confinante con l’Ucraina.
Il paese si sta lentamente riprendendo da una situazione economica
molto dura, dopo la caduta della dittatura. La realtà sociale è altrettanto
difficile, i bambini ed i ragazzi sopratutto sono “l'anello più debole
della catena” e i primi a subirne le conseguenze.
Le famiglie rumene, si trovano nella maggior parte dei casi a vivere
in monolocali fatiscenti senza luce o acqua corrente e in gravi situazioni
finanziarie. Quando non riescono più a far fronte ai bisogni
primari quali ad esempio il proprio sostentamento, i primi esclusi
sono i bambini, che quasi sempre vengono allontanati dalla famiglia
e abbandonati in mezzo ad una strada.
Il numero di minori in stato di abbandono o accolti dal servizio
pubblico in Romania è tra i più elevati dell'Europa
orientale, pari a circa 110 mila minori (dato aprile 2000). Di questi,
soltanto
otto mila risultavano ospitati presso strutture di tipo familiare,
mentre la grandissima maggioranza era ospitata negli istituti (dati
Ai.Bi.).
Gli Istituti di accoglienza, sempre più sovraffollati, sono
dunque in un vero stato di degrado e il personale, seppur qualificato,
non è motivato poiché gli stipendi non vengono pagati
da mesi. Inoltre, gli ospiti di queste strutture, al raggiungimento
del diciottesimo anno d'età, sono costretti ad abbandonare
l'istituto con l'unica alternativa della strada, il che si traduce
in soprusi
e sfruttamento (soprattutto per le ragazze).
A Sighet e dintorni sono presenti quattro orfanotrofi ridotti in una
situazione inadatta ad ospitare dei bambini, ed a rischio chiusura
per le nuove riorganizzazioni a livello nazionale. |